RISPARMI E MANTIENI IL MONDO PIU' PULITO

venerdì 23 aprile 2010

I PRIMI DENTINI: CHE PROBLEMA!

La dentizione è molto spesso un momento delicato dello sviluppo del bambino. Vi suggeriamo alcuni rimedi antichi e naturali per aiutarlo ad alleviare fastidi e tensioni tipici di questo periodo, senza l’ausilio di medicinali.


1) Durante la dentizione può essere utile l’uso della collana d’ambra, antico rimedio per sfiammare le gengive.
L’ambra è una mitica pietra da sempre considerata oltre che gradevole oggetto di ornamento, fonte di protezione anche terapeutica, e di una particolare energia positiva.
L’ambra baltica è una resina colata circa 30/40 milioni di anni fa da un albero oggi estinto, il Pinus Succinifera che viveva in territori ora invasi dal mare.
Sepolta sotto strati di terra e di sabbia oggi ritorna alla luce quando le violente burrasche, strappaldola ai fondali, la portano a riva, dove da centinaia di anni gli abitanti la raccolgono per commerciarla. Verso la fine del 1600 sono stati scoperti nell’entroterra degli importanti giacimenti, oggi ancora attivi che forniscono gran parte dell’ambra attualmente in commercio.
La collana d’ambra Popolini è stata creata appositamente per essere indossata dai bambini in fase di dentizione e presenta, a questo scopo precise caratteristiche fisiche che impediscono l’eventuale sopraggiungere di una situazione di pericolo e salvaguardano la salute del bambino.
E’ una collanina realizzata in perline regolari di pura ambra baltica inserite su un filo di seta.
2) In alternativa possiamo offrire la Radice di Iris (Radice di Viola).

Opportunamente lavorata e levigata, la radice può essere piacevolmente messa in bocca dal bambino che, mordendola, troverà sollievo per le gengive infiammate, in quanto contiene una sostanza naturale blandamente antinfiammatoria, che viene rilasciata nel momento in cui il bambino la mette in bocca e la mordicchia. L’azione lenitiva sulle gengive determina un’ immediato sollievo, senza alcuna controindicazione.
La radice è 100% naturale, proveniente da coltivazione biologica, può essere usata per mesi, con l’unico accorgimento di sciacquarla frequentemente e di lasciarla asciugare tra un uso e l’altro. Ogni radice è dotata di un cordino di cotone.
Ogni confezioni contiene le istruzioni per l'uso. Da utilizzarsi sotto la visione di un adulto.
Entrambi i rimedi sono del tutto naturali e privi di effetti collaterali!

martedì 20 aprile 2010

COME LAVARE I PIATTI A MANO


Per ottenere il miglior risultato e consumare meno acqua e detersivo:
- togliere dalle stoviglie i residui del cibo e gettarli nella pattumiera dell'umido;
- aprire piano l'acqua calda nella vaschetta, in modo da non riempirla subito;
- mettere alcune gocce di LAVAPIATTI ECOLOGICO direttamente sulla spugna, pulire le stoviglie e risciacquarle con l'acqua calda che sta scendendo nella vaschetta;
- sciogliere lo sporco incrostato spruzzando sulle pentole lo SGRASSATORE puro;
- utilizzare l'acqua calda di cottura di riso o pasta, contiene amido che è un ottimo sgrassante ;
- aggiungere un cucchiaio di PERCARBONATO per togliere gli odori sgradevoli come uovo o pesce e avere un'azione disinfettante.

sabato 17 aprile 2010

AROMATERAPIA IN CASA


L'alternativa ecologica alle tradizionali pulizie quotidiane della casa si basa sull'uso di sostanze naturali, atossiche, multifunzionali ed economiche come bicarbonato, aceto, argilla e detergenti con tensioattivi di origine vegetale ad alta biodegradabilità. L'utilizzo di queste sostanze può essere abbinato agli oli essenziali puri al 100%, permettendo contemporaneamente di aromatizzare l'ambiente stimolando umore e apparato respiratorio, ma anche di disinfettare la nostra casa, grazie alla loro capacità antibatterica.

martedì 13 aprile 2010

NOVITA' ASSOLUTA: LA LETTIERA VEGETALE!


Il granulare vegetale GREENCAT è un prodotto brevettato in tutto il mondo, assolutamente naturale e appositamente studiato e adattato per rispondere ai requisiti fondamentali richiesti alla toilette del micio, e cioè elevata capacità di assorbimento dei liquidi, eliminazione dei cattivi odori, sterilità della lettiera e smaltimento semplice ed ecologico, anche attraverso il WC di casa.
La lettiera GREENCAT si presenta in forma granulometrica appiattita e ha le seguenti caratteristiche:
- è altamente assorbente (200%)
- è deodorante
- è leggera (300-350 g/l)
- è sterile
- ha PH neutro
- è di facile decomposizione
- smaltibile attraverso il wc domestico
- è assolutamente priva di polverosità
- non riga il parquet e il pavimento

Non solo : GREENCAT ha anche una durata notevole e un’elevata capacità di assorbimento dei liquidi. Una confezione da 6 l (3 kg circa) dura infatti in media circa 30 giorni per un gatto, e i granuli hanno la capacità di assorbire una quantità di liquidi pari a una volta e mezzo il loro peso.
A contatto con l’urina del gatto, si presenta asciutta nella parte superiore, perchè solo la parte sottostante, a contatto con il fondo della cassettina, rimane umida e compatta. Volendo questa parte umida può essere prelevata con una normale paletta, come la sabbia tradizionale di bentonite, oppure lasciata nella cassettina in quanto inodore: ciò permette la sostituzione integrale della lettiera in tempi molto più lunghi, anche doppi, rispetto a quelli richiesti dalle lettiere tradizionali.
GREENCAT è altamente porosa e leggera in quanto i suoi granuli sono costituiti da una miriade di alveoli appositamente creati con uno specifico progetto brevettato.
Il granulare così formato, dotato di una buona resistenza meccanica, non rimane attaccato al pelo e alle zampe del gatto.
Smaltirla è semplice: attraverso il WC di casa, come comune carta igienica, oppure assieme ai rifiuti vegetali domestici o meglio ancora diventa un ottimo fertilizzante.

La soluzione ideale per risolvere tanti problemi ecologici e di smaltimento: la materia prima che la costituisce è l’orzo, un prodotto di coltivazione rinnovabile che non ha bisogno di essere essiccato e che quindi evita l’inquinamento dovuto all’uso di combustibili, perchè GREENCAT è lavorata solo meccanicamente.

CONSIGLI D'USO DEI COSMETICI NATURALI

Quando non siamo abituati ad usare prodotti naturali, la pelle e i tessuti del corpo potrebbero non reagire subito in maniera soddisfacente: si devono disabituare al tradizionale e abituare al naturale. Portate quindi pazienza se non otterrete subito risultati soddisfacenti. Sapete di usare prodotti ottimi, questo è sufficiente per fidarsi e andare avanti nelle sperimentazioni.
Le creme ecologiche, come i detersivi, sono concentrate. Usatene meno di quanto siete abituati con altri prodotti, ne basta effettivamente meno!
I bagnoschiuma e gli shampoo biologici fanno molta meno schiuma di quelli tradizionali. In realtà la schiuma è un indice essa stessa della presenza di un elevatissimo numero di sostanze di sintesi, dannose per l'uomo e l'ambiente.
Siamo abituati a pensare che la schiuma sia buona cosa, e che senza schiuma non si lava.
Non è vero affatto!
Usate il vostro shampoo naturale con poca schiuma, con accortezza e fiducia. Lava e produce poca schiuma. Gli shampoo possono anche essere diluiti prima di essere usati, così si ottimizza la loro resa, con attenzione a diluirli al momento d'uso. Altrimenti rischiano di inquinarsi e deteriorarsi.
(tratto dal Manuale dei Detersivi Bioallegri, a cura del gruppo "Mondo Nuovo")

L'INCI non è più un mistero!

La nostra pelle ha bisogno di pochissime, essenziali e buone cose.
I mille prodotti che la pubblicità e i negozi ci vendono come indispensabili, non lo sono affatto!
Date per scontato che i consigli per gli acquisti con cui ci hanno stordito in questi ultimi decenni, sono tutto fuorchè consigli utili a NOI.
Riducendo il numero dei prodotti acquistati, possiamo spendere poco in più per comprare prodotti di qualità migliore.
Impariamo ad usare la testa, a leggere, a chiedere, ad essere Responsabili dei nostri acquisti. Per scegliere dei cosmetici naturali, o ci affidiamo a delle marche naturali di cui abbiamo assodato la validità, oppure impariamo a leggere l'INCI.
L'INCI è l'elenco degli ingredienti in ordine decrescente di quantità contenuto nei cosmetici. E' obbligatorio per legge. Se non c'è scartiamo direttamente il prodotto.
E' ovviamente incomprensibile per la maggior parte di noi, ma se ci impegniamo un attimo possiamo imparare dei trucchetti facili facili.
Primo trucchetto:
Controllate che NON ci siano:
- SLS, SLES, tensioattivi con numero dispari (es. C13-15), Siliconi (e tutto ciò che finisce in -one): sono tutti siliconi, totalmente sintetici e non biodegradabili;
- polietylenglicole (PEG), polipropilenglicole (PPG): derivati dal petrolio;
- profumi e coloranti di sintesi;
- petrolatum, paraffinum liquidum, vaselina, mineral oil: derivati dalla raffinazione del petrolio;
- DEA, MEA, TEA, MIPA, EDTA: altamente inquinanti;
- carbomer, crosspolymer, acrylate(s), styrene, copolymer, nylon, triethanolamine, triclosan, DMDM hydantoin, imidazolidinyl urea, formaldheyde, methylchloroisothiazolinone, methylisothiazolinone, sodium hydroxymethylglycinate, chlorexidine, nonoxynol, poloxamer.
Secondo trucchetto:
non esiste nessuna legge che obbliga ad indicare la esatta quantità di materia prima contenuta in un prodotto.
Come fare a capire la quantità degli ingredienti? Ci possiamo regolare sapendo che gli ingredienti vengono riportati in ordine di quantità: al primo posto c'è il componente più abbondante (es. paraffinum liquidum), e all'ultimo il meno abbondante (es. olio di rosa mosqueta). L'essenza, olio di rosa mosqueta o altro, non è scritta nel linguaggio corrente, ma col suo nome latino. Questo perchè si possa riconoscere dall'etichetta in tutto il mondo, per esempio per prevenire allergie.
Questo concorre al fatto che diventi sempre più difficile capire.
Terzo trucchetto: verificare la qualità degli ingredienti sul biodizionario http://www.biodizionario.it/ è uno strumento utilissimo: digitando il nome di un componente di un vostro cosmetico, vi appare un bollino rosso, verde o giallo.
Da questi colori a semaforo potete capire se il componente è naturale e consigliato, o non lo è affatto. Non necessariamente un buon prodotto deve avere tutti i pallini verdi. Certamente i pallini verdi devono essere in numero sufficiente, e soprattutto verdi devono essere gli ingredienti che stanno al primo posto nella lista, perchè di quell'ingrediente è maggiormente composto il prodotto. Un pallino rosso a fine lista ingredienti, indica un componente che non ha passato l'ok del biodizionario, ma che è presente in quantità minima rispetto agli altri.
(tratto dal manuale dei Detersivi Bioallegri, a cura del gruppo "Mondo Nuovo")

mercoledì 7 aprile 2010

SAPONE DI ALEPPO


ALL'OLIO DI OLIVA E OLIO DI ALLORO

Le prime notizie sul sapone si trovano nella Bibbia (Vecchio Testamento). Il documento più antico sarebbero delle tavolette di argilla nel 2.500 A.C. La produzione dei saponi proveniva esclusivamente dall'olio di oliva e di conseguenza le saponerie sorsero in zone coltivate ad olivo. Aleppo, città della Siria nord-occidentale, è cinta di mura con numerosi quartieri e sobborghi etnici e vasti bazar coperti. L'importanza economica di Aleppo è dovuta alla posizione sulla via che unisce la Mesopotamia al mare Mediterraneo.
Le tecniche di lavorazione non sono variate negli ultimi 2.000 anni. La lavorazione del sapone di Aleppo inizia a novembre dopo la raccolta delle olive. L'olio di oliva è cotto a fuoco lento, a fine cottura sarà aggiunta una percentuale di olio di alloro che potrà variare dal 4% al 60%. Secondo la percentuale dell'olio di alloro si otterrà un sapone più o meno pregiato. Alla fine di questo processo produttivo ci sarà il taglio in panetti e l'essiccazione all'aria aperta, della durata di 10-12 mesi.
Le proprietà emollienti dell'olio di oliva e di alloro rendono il sapone di Aleppo indicato per l'igiene della persona, corpo e capelli. Il suo uso è altresì raccomandato per il lavaggio della biancheria, per chi necessita dell'utilizzo di detergenti naturali, per soggetti affetti da patologie della pelle (eczemi, allergie, psoriasi).