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martedì 27 aprile 2010

PALLINA DOSATRICE


E' molto efficace utilizzare la pallina dosatrice nel cestello: innanzitutto perchè i detersivi si sciolgono direttamente nel bucato senza creare problemi di incrostazione a monte, nella vaschetta.

Poi perchè in fase di lavaggio la pallina esercita un'azione districante e meccanica, separando i capi ed aumentandone lo sbattimento e lo sfregamento; potenzia perciò l'efficacia dei detersivi e ne favorisce lo scioglimento, limitando la presenza di residui nei tessuti.

Le lavatrici che hanno migliori performance, a parità di detersivo, sono quelle che "sbattono" di più i capi. Prove ripetute hanno dimostrato che la pallina dosatrice, migliorando la performance, permette di ridurre fino ad un 20% il dosaggio del detersivo.

Inoltre in fase di risciacquo l'azione districante della pallina favorisce la circolazione dell'acqua e l'eliminazione del detersivo.

Per questi motivi si consiglia di usarne una o meglio due, sia con il detersivo in polvere che con quello liquido. In alternativa si possono usare due palline da tennis, possibilmente bianche.


tratto da "Guida ai detersivi bioallegri" di Maria Teresa De Nardis

FOGLIETTI ACCHIAPPACOLORE

I foglietti acchiappacolore, tanto pubblicizzati, sono realizzati attaccando ad un tessuto sintetico dei tensioattivi quaternari epossilati cationici, cioè con carica positiva (+). Sono tensioattivi NON biodegradabili e NOCIVIper gli organismi acquatici.
Viceversa i colori utilizzati per i tessuti sono carichi negativamente (-).
Quando in fase di lavaggio i tessuti perdono il colore, quest'ultimo viene "attirato", come una calamita, dal foglietto e si fissa su di esso.
La quantità di colore fissato è tale che psicologicamente pensiamo di aver salvato il nostro bucato dal rosa generalizzato.
In realtà il colore che si è liberato nell'acqua di lavaggio non si sarebbe fissato sui capi e non avrebbe causato alcun danno.
Però noi vediamo il foglietto colorato e pensiamo che funzioni.
Gli stessi produttori sconsigliano l'uso del foglietto con i tessuti colorati che più facilmente rilasciano molecole nell'acqua di lavaggi (rosso, blu scuro)
C'è da aggiungere che anche i tensioattivi presenti nei detersivi hanno spesso carica negativa (-) e quindi sono, a loro volta, attirati dal foglietto, riducendo la capacità lavante.

tratto da http://www.officinanaturae.it/

DETERSIVI "ACCHIAPPACOLORE"

Detersivi acchiappacolore
Ogni tanto vengono proposti sul mercato prodotti "miracolosi."
Tra i tanti troviamo i detersivi liquidi che permettono di lavare assieme i capi colorati, senza che i colori si mescolino.
L'ingrediente che permette questo "miracolo" è il PVP (Polivinil pirrolidone).
Questo polimero ha svariati impieghi, dalla produzione di colle per il legno alla produzione della birra!
Una volta aggiunto alla formula di un detersivo liquido e giunto a contatto con i tessuti, ne riveste come una pellicola tutte le fibre, impedendo al colore di diffondersi nell'acqua di lavaggio macchiando altri capi.
A questo punto però il vostro capo, magari di un pregiato filato in cotone biologico tinto con tinte vegetali, è rivestito di un film "plastico" e sulla pelle NON avrete il piacevole contatto con una fibra naturale, ma una sostanza SINTETICA, per di più scarsamente biodegradabile....

(tratto da www.officinanaturae.it)

lunedì 26 aprile 2010

ARNICA BIO OLIO VEGETALE


Macerato Oleoso 100% naturale, composto da Helianthus Annuus Oil (Olio di Girasole Vergine da agricoltura Biologica) e Arnica Montana (Arnica da agricoltura Biologica). Non testato su animali.
Nome botanico: Helianthus Annuus
Appartiene alla famiglia delle Composite, conta 55 specie.
Nome botanico: Arnica Montana
Appartiene al genere delle Asteracee.
Provenienza: Europa.
Storia e Origini: L'Arnica è una pianta erbacea di provenienza montana che cresce anche in Italia ad un'altitudine compresa tra i 500 e i 2800mt.
Allo stato naturale contiene delle sostanze tossiche e non può essere impiegata per uso interno.
E' risaputo anche che alcuni montanari fumavano le foglie di Arnica per calmare il raffreddore o la tosse. Oggi viene impiegata per usi terapeutici sotto differenti forme: tintura madre, creme, gel o granuli omeopatici.
Il nostro macerato oleoso di Arnica viene ottenuto facendo macerare i fiori di questa pianta in olio di Girasole vergine biologico.
L'olio che se ne ricava è conosciuto per le sue proprietà idratanti, rivitalizzanti e addolcenti, restituisce splendore ed elasticità alle pelli secche.
Proprietà e indicazioni: Il macerato oleoso di Arnica permette di ottenere un potente concentrato dei principi attivi contenuti nei fiori di Arnica, ed è pertanto utilizzato come antinfiammatorio, per ridurre le ecchimosi, dare sollievo nelle contusioni e come rimedio per leggeri traumi ed edemi.
E' anche stimolante della circolazione sanguigna, contrasta infatti la coagulazione del sangue e l'infiammazione dei tessuti. E' dunque efficace per evitare la formazione di lividi e gonfiori causati da traumi di vario tipo.
Contiene l'elenalina, una sostanza in grado di inibire la progressione dell'artrite.
Viene utilizzato anche per massaggi nelle infiammazioni, nelle distorsioni, nei reumatismi, nei fenomeni artrosici. E' risultato utile nelle infiammazioni del cavo orale e della gola (bronchiti, estrazioni dentarie...), nelle pelli troppo pallide e disidratate, per la cura dei capelli e del cuoio capelluto; flebiti superficiali, varici, gambe appesantite.
Consigli di utilizzo:
Uso esterno: puro o mescolato ad oli essenziali o ad altri oli vegetali, in applicazione locale, per stimolare la circolazione sanguigna di piccoli capillari per evitare la formazione di ecchimosi.
Precauzioni d'impiego: Non commestibile, tossico per via interna.
Non applicare su tagli, piaghe o ferite con fuoriuscita di sangue.
Evitare il contatto con gli occhi o con le mucose.
Modo di conservazione: Conservare in luogo fresco, asciutto e al riparo dall'aria e dalla luce solare, a temperatura inferiore ai 25°C.

ARGAN BIO OLIO VEGETALE


Olio Vegetale 100% puro e naturale, vergine. Non testato su animali.
Nome botanico: Argania Spinosa
Albero spinoso della famiglia delle Saponacee che raggiunge 10 metri di altezza.
Provenienza: Marocco.
Storia e Origini: L'albero di Argan cresce nel sudovest del Marocco, su terreni aridi e gioca un ruolo importante nell'ecologia del territorio, mantenendo un tasso di umidità che rende fertile il terreno.
Questo albero è molto apprezzato dalle popolazioni berbere dell'Atlas, che utilizzano il suo legno, le sue foglie, i suoi frutti e le sue armelline (mandorle). Da questo albero cresce una noce che racchiude ancora da una a tre armelline.
Le donne berbere lavorano in media otto ore al giorno, secondo metodi tradizionai, per estrarre un litro di olio. La qualità dell'olio è incomparabile e rappresenta la principale risorsa di reddito per le popolazioni locali.
Proprietà ed indicazioni: L'olio vegetale cosmetico di Argan è estratto dalle mandorle non tostate.
Contiene una gran quantità di sostanze insaponificabili, di cui la metà sono beta-carotene, i precursori della vitamina A, che gli conferiscono proprietà rigeneranti per la pelle.
Questo olio nutre, ammorbidisce, ripara e protegge l'epidermide dalla disidratazione e dalle aggressioni esterne del sole e del vento, previene l'invecchiamento grazie al suo apporto di acidi grassi essenziali.
L'olio di Argan racchiude una grande quantità di vitamina E che gli conferisce qualità antiossidanti.
Molto dolce, calma la pelle, rivitalizza le zone affaticate e rugose, reidratandole, rigenerandole e restituendo elasticità, ha un'azione anti radicali liberi, fortificante ed anti età.
E' anche molto efficace per alleviare i sintomi di scottature ed irritazioni; si usa per ammorbidire le cicatrici e le lesioni acneiche.
Unghie e capelli beneficiano degli stessi effetti fortificanti. Grazie alle proprietà cosmetiche degli acidi grassi poli e mono insaturi nutre, protegge, addolcisce, calma, ammorbidisce, rigenera, rivitalizza, restituisce splendore, elasticità e morbidezza alla pelle.
Adatto anche per mani secche e screpolate, unghie indebolite, per la cura dei capelli secchi, sfibrati, opacizzati, forfora, caduta dei capelli.
Protegge dalle aggressioni esterne del sole e delle intemperie.
Si noti come alcuni oli vegetali vergini d'Argan (crudi, non tostati) possono avere un odore sgradevole, forte, quasi fecale dopo la spremitura.
Per la maggior parte degli oli di Argan presenti sul mercato, infatti, le armelline vengono raccolte da terra e non selezionate, ciò comporta il rischio che quelle ammuffite o precedentemente digerite da animali, si mescolino inevitabilmente tra le altre nella produzione dell'olio.
Per questo motivo prestiamo una grande attenzione nella raccolta dei frutti, che siano rigorosamente raccolti sugli alberi e selezionati per ottenere un olio di ALTA qualità, cosmetica e olfattiva.
Consigli di utilizzo: Uso esterno: puro o mescolato con oli essenziali o altri oli vegetali, viene utilizzato in applicazioni locali due volte al giorno sulle pelli secche, nei capelli per prevenirne la caduta e la forfora e come cura e prevenzione anti-age.
Con il massaggio si possono trattare i reumatismi, l'acne, le scottature, le rughe, e la disidratazione cutanea.
Precauzioni d'impiego:
Nessuna.
Modo di conservazione: Conservare in luogo fresco e asciutto e al riparo dalla luce solare.

DENTIFRICIO AL BURRO DI CHIURI

Finalmente anche da Ecomondo!

DENTIFRICIO
100 ml

Gel dall'aroma delicato, aiuta a rimuovere la placca. Grazie agli estratti vegetali di salvia, rosmarino, camomilla e aloe lascia una piacevole sensazione di freschezza.
La presenza di burro di chiuri (proveniente un progetto equosolidale) contribuisce a rendere il prodotto rinfrescante e lenitivo.

Sostanze funzionali:
ESTRATTO DI SALVIA: azione antisettica e balsamica.
ESTRATTO DI ROSMARINO: azione astringente e balsamica.
ESTRATTO GLICOLICO DI CAMOMILLA: azione rinfrescante e lenitiva.
ESTRATTO DI ALOE: azione rinfrescante, lenitiva, emolliente.
MENTOLO NATURALE: esplica un'azione rinfrescante e stimolante.

INCI: Aqua • Sorbitol • Hydrated Silica • Glycerin • Cellulose Gum • Salvia Officinalis • Rosmarinus Officinalis • Chamomilla Recutita • Aloe Barbadensis • Diploknema Butyracea • Potassium Sorbate • Citric Acid • Mentha Piperita • Sodium Saccharin • Sodium Cocoamphoacetate.

venerdì 23 aprile 2010

FATTORE DI PROTEZIONE DEI SOLARI:

INFORMAZIONI CHIARE E TRASPARENTI PER EVITARE INCOMPRENSIONI E DUBBI

Com’erano le cose fino ad ora:

Fino a prima della nuova normativa europea (già definita e che entrerà in vigore nel 2013) nella classificazione dei prodotti solari si consideravano solo i raggi UVB. L’efficacia dei filtri solari nei confronti di tali raggi si valutava con il fattore di protezione (Sun Protection Factor: SPF) che indica il rapporto tra la dose minima che causa eritema di esposizione al sole con filtro e senza filtro. In altre parole, una persona che può stare al sole senza scottarsi per 10 minuti con un filtro solare a protezione 6 potrà stare al sole senza scottarsi per 60 minuti.

Problemi che si sono evidenziati con questa metodologia:

Con il progredire delle conoscenze ci si è resi conto che le cose non erano e non sono così semplici: occorre infatti prestare attenzione (ancora una volta concedetemi di rinnovare l’invito all’acquisto critico) ad alcuni importanti informazioni su cui spesso molte aziende avevano la tendenza ad non approfondire. Poiché il fattore di protezione viene valutato con una metodica standard in laboratorio, non possiamo pensare di fare questi conti nella realtà. Infatti il test è condotto utilizzando 2 mg/cm2 di prodotto spalmato in modo omogeneo. Si è infatti verificato che nelle reali condizioni di utilizzo il consumatore mediamente ne utilizza circa la metà. La protezione nelle reali condizioni d’uso può quindi molto spesso essere minore di quella indicata sulla confezione.

Rimedi e migliorie al metodo di classificazione:

Al fine di promuovere e garantire un uso più consapevole e corretto dei prodotti solari i legislatori europei hanno giustamente rilevato che la codifica delle creme con i numeri SPF crea spesso false aspettative (perché come abbiamo visto prima si riferisce a condizioni d’uso che molto difficilmente sono quelle reali) e confusione perché non tutti ne conoscono il significato. La raccomandazione dell’UE sull’etichettatura dei prodotti solari prevede quindi una maggior chiarezza rispetto all’uso dei soliti fattori di protezione.

Nuovo approccio alla classificazione

Sono state definite solo 4 categorie di classificazione. Queste categorie, possono essere certamente accompagnate da indicazioni “numeriche”, ma sono comunque da sole sufficienti a definire la protezione secondo il seguente schema ufficiale:

•BASSA PROTEZIONE: corrisponde a SFP 6 – 15
•MEDIA PROTEZIONE: corrisponde a SFP 15 – 30
•ALTA PROTEZIONE: corrisponde a SPF 30 -50
•ALTISSIMA PROTEZIONE: corrisponde a SPF 50+
Allo scopo di evitare messaggi ingannevoli saranno inoltre vietate diciture come “protezione totale” (o “sun block“): ricordate che non esistono filtri in grado di dare questo tipo di copertura né di proteggere al 100% dalle radiazioni solari.
Per SPF minore di 6 non si può vantare alcuna protezione solare.

Nuove informazioni ai consumatori

La nuova normativa, che abbiamo prontamente recepito e adottato anche se non in obbligo di farlo, esorta e invita anche a informare i consumatori fornendo indicazioni generali per meglio evitare i rischi dell’eccessiva esposizione al sole. Sul volantino promozionale della linea Bioearth Sunline infatti abbiamo dedicato una pagina intera a fornire le indicazioni generali suggerite dall’Europa in materia di esposizione al sole.

La questione dei raggi UVA

Un altro elemento fondamentale introdotto dalla nuova normativa è il riferimento alla qualità delle protezione che deve tenere conto anche dei raggi UVA. Si è deciso che il fattore minimo di protezione degli UVA sia almeno 1/3 del fattore solare UVB indicato.

Il “vecchio” modo di classificare i solari solo con il SPF può dunque essere pericoloso per il consumatore. Se infatti si compra un prodotto solo per l’informazione (che abbiamo visto essere già fuorviante per la diversità tra la teoria e le condizioni d’uso) fornita dal SPF, se tale prodotto ha elevato SPF ma bassa protezione UVA, si rischia di sentirsi erroneamente protetti e quindi di esporsi eccessivamente rischiando conseguenze.

L’approccio Bioearth ai prodotti solari: Bioearth Sunline

Nello sviluppare la nostra nuova linea Bioearth Sunline abbiamo tenuto conto delle nuove indicazioni. Poiché pensiamo a noi stessi come ai primi clienti Bioearth ci siamo sentiti in dovere di proporre dei prodotti che fossero in linea con le indicazioni di sicurezza più evolute. Sarebbe certamente stato più facile e economico utilizzare i criteri tradizionali, ancora ammessi dalla legge fino al 2013. Ma poiché noi utilizziamo veramente i prodotti che produciamo sarebbe stato come tradire le nostre convinzioni e deludere noi stessi prima che gli altri nostri clienti.

Il risultato è che dopo mesi di prove e ricerche abbiamo formulato una linea di prodotti solari che rappresenta quanto di meglio il mercato internazionale possa offrire per pulizia delle formule, realizzate con basi AIAB compatibili, gradevolezza e efficacia protettiva.

L’efficacia e la sicurezza dei prodotti sono affiancate da informazioni trasparenti e complete. Perché secondo noi questo è come deve lavorare chi crede veramente nella cultura del naturale.